Note da un Airbus A380 in volo verso Singapore

The Newsroom in un comodo cinema ad alta quota
13/10/2012 | Autore: Claudio @ VL | 2 commenti

Sullo schermo, il nuovo Spiderman con Andrew Garfield. Un po' di turbolenza, niente avvisi in cabina, solo la sensazione di movimento. Il che, dopo l'impercettibile decollo, e' una novita': questa e' stata la prima volta in cui ho dovuto guardare fuori dal finestrino, per salire se eravamo anchors a terra o gia'  "airborne" (in volo).

Siano seduti nella fila 43, al pianterreno (l'A380 ha due 'piani'). Alle nostre spalle i bagni, lo sciacquone si sente perfettamente, e i nostri sedili sembrano reclinarsi meno di quelli davanti a noi, col risultato che lo schermo e' troppo vicino agli occhi, quando il passeggero davanti decide di dormire. Dopo Spiderman spengo.

A proposito di dormire: la mascherina non viene fornita con coperta, cuscino, spazzolino e calzettoni: dovete chiederla agli assistenti di volo, cosa inusuale in un volo di dodici ore.

Airbus A380 a Londra-Heathrow All'aeroporto di Heathrow, prima del decollo, ho scattato un paio di foto al nostro aereo, in attesa della chiamata per l'imbarco usando la Olympus E-P1. Torno a sedermi, e un tizio mi chiede informazioni sull'obiettivo che sto usando (un 25mm/1,4 per CCTV). E' anche lui italiano, viaggia con in bel corredo Micro Quattro Terzi con un corpo macchina Panasonic, sta andando a Singapore per una settimana per lavoro, e mi chiede cosa puo' vedere, in una settimana, considerando che ha solo la sera a disposizione (dovro' scrivere sull'argomento, la sua e' una situazione comune). Gli parlo di Sentosa e poi, prima di riuscire a dirgli dove andare a fare acquisti fotografici (Sim Lim Square per materiale nuovo, Peninsula Plaza per l'usato), un altro passeggero si infila nella conversazione: accento svedese, e' incuriosito da queste macchinette cosi' piccole eppure dall'aspetto cosi' professionale. La chiamata per l'imbarco interrompe la conversazione, probabilmente si sarebbero aggiunti altri passeggeri, se fosse continuata.

Riaccendo la tv, a bordo. Trovo una serie della HBO che non avevo mai visto, Newsroom, con Jeff Daniels e creata da Aaron Sorkin, quello di The West Wing. Ne trangugio tre puntate di fila, non ci sono effetti speciali a disturbare gli occhi, sono i dialoghi (come sempre nelle produzioni di Sorkin) a tenere alta la tensione e l'interesse dello spettatore.

Arriviamo a Singapore, due ore di sonno tra Spirderman e Newsroom.



Argomenti: appunti di viaggio, film visti in volo
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Commenti (2)


15/10/2012 09:28:52, Mauro
Caspita non accorgersi di Decollare con questo bestione vuol dire che è fatto veramente bene!!
Buone Vacanze
29/10/2012 10:47:43, Claudio @ VL
Il decollo da Singapore verso Londra, due giorni fa, e' stato molto piu' percepibile, tanto da non lasciare dubbi sull'essere a terra o in volo. Ero seduto nella fila 58, sempre al "pianterreno", se puo' interessare.

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