Bigma: il Sigma 50-500mm dopo quattro anni d'uso

Un super-tele (quasi) economico alla prova del tempo
09/07/2013 | Autore: Claudio @ VL

Quattro anni fa, in preda a delirio fotografico ("DEVO fotografare quella bestia strana che non si fa avvicinare!) acquistai un teleobiettivo Sigma 50-500 "Bigma", e descrissi le peripezie dell'acquisto in Acquistare un obiettivo Bigma a Singapore. Ho condiviso le prime impressioni sul Bigma, cosi' chiamato in quanto non e' esattamente una piuma, coi suoi 2.125 grammi (misurato e pesato in I fotoamatori viaggiano piu' leggeri oggi che vent'anni fa?). E tra le tante foto scattate con questo teleobiettito, quelle della gara di vela Extreme Sailing, a Singapore credo mostrino le possibilita' offerte dal 50-500mm, un obiettivo che - se fosse un po' piu' leggero - potrebbe essere l'unico obiettivo necessario in un viaggio. Ok, sto mentendo, dovrebbe essere un 20-500mm, per sostituire anche il grandangolo.

Quattro anni dopo


Sono passati quattro anni, il Bigma e' ancora qui vicino a me, montato sulla fedele Nikon D300 (che in teoria e' diventata obsoleta da un pezzo, ma lei, poverina, non se n'e' accorta e continua a fare belle foto). In che condizioni e', dopo quattro anni di intenso uso, quest'obiettivo pagato circa mille euro?

Sopravvive, direi. E bene. Non e' stato tenuto in una teca di vetro per fare la ruota quando arrivano ospiti appassionati di fotografia, e non ha mai visto un fotoclub, quest'obiettivo. Non e' stato usato per fare conversazione (anche se a volte e' successo). Se esistesse il sindacato degli obiettivi, sicuramente il Bigma entrerebbe in sciopero: ha lavorato tanto. E si vede, soprattutto nell'attacco del cavalletto, utilizzato per appoggiare l'obiettivo dappertutto. Ma se e' l'estetica di un obiettivo che vi interessa, fatevi un favore: non usatelo. Mettetelo sul tavolo del salotto, come fosse un soprammobile, per farlo ammirare dai visitatori.

La prova del fuoco: ricomprerei il Bigma?


Due parole: Hell, yeah!
E poi ora c'e' anche la versione stabilizzata...


Sigma 50-500mm Bigma
Questa vista di profilo mostra il "Bigma" montato sulla Nikon D300, che non e' proprio minuscola, da l'idea dell'ingombro dell'obiettivo.

Larghezza / lunghezza: 95 x 218 mm (non esteso)
Composizione ottica: 20 elementi in 16 gruppi
Apertura: f/4-6.3

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/250 sec., sensibilita' 200 ISO, obiettivo ignoto.

Blocco lunghezza focale
Il blocco per la lunghezza focale serve a fermare l'obiettivo a 50mm, per facilitarne il trasporto. Immaginatevi se non ci fosse: mettete il Bigma in valigia (meglio, nel trolley o nello zaino da portare come bagaglio a mano), e ve lo ritrovate esteso (e presto saprete se ci sono danni alla parte ottica o a quella meccanica).

Nonostante il continuo blocca-sblocca, questo blocco non mostra alcun gioco.

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/125 sec., sensibilita' 500 ISO, obiettivo ignoto.

Finitura dubbia
La finitura del Bigma non mi ha impressionato, nonostante il codice EX che identifica gli obiettivi Sigma di gamma alta. Come potete osservare, il rivestimento del barilotto si e' "spelato", col tempo, lasciando scoperta la superficie lucida sottostante.

Solo un problema estetico.

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/100 sec., sensibilita' 640 ISO, obiettivo ignoto.

L'attacco del cavalletto mostra l'eta'
L'obiettivo e' stato raramente utilizzato su treppiede, ho utilizzato spesso un monopiede Manfrotto, ma nel rispetto dello spirito del viaggiare leggeri, e' stato utilizzato il piu' delle volte a mano libera. Che poi, sinceramente, significa cinque minuti supportando l'obiettivo con la mano sinistra e scattando con la destra, seguiti da due ore in cui l'obiettivo veniva appoggiato - tramite l'attacco del cavalletto - a qualsiasi cosa: rami, massi, dromedari di passaggio.

Personalmente, considero questi segni di usura come delle medaglie al valore dell'obiettivo.

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/125 sec., sensibilita' 500 ISO, obiettivo ignoto.

Lente frontale
La lente frontale dell'obiettivo e' stata protetta fin dal primo giorno da un filtro UV Hoya da 86mm di diametro, pagato 50 euro (hai voluto l'obiettivo costoso? Non gli piazzerai davanti un fondo di bottiglia, per proteggerlo, no?). Ne' il filtro ne' - ovviamente - la lente frontale mostrano danni di alcun tipo.

La polvere fa parte dei fatti della vita: la togli ora, ritorna il minuto seguente, soprattutto se c'e' di mezzo una sessione fotografica, come in questo caso.

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/100 sec., sensibilita' 1250 ISO, obiettivo ignoto.

Lente posteriore
La lente posteriore, piu' delicata rispetto a quella frontale, non ha passato molto tempo esposta all'aria aperta come in questa immagine. Non mostra graffi ne' altro. Nonostante l'uso intenso, l'obiettivo non ha subito cadute o altri incidenti.

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/400 sec., sensibilita' 200 ISO, obiettivo ignoto.

Come si trasporta un Bigma?
Questo e' uno dei tanti modi che ho sperimentato per trasportare il Sigma 50-500. Oltre a questo sistema, che definirei "a culla", in quanto l'obiettivo viene trattato come un bimbo, il sistema piu' pratico per trasportare quest'obiettivo al di fuori di una borsa e' tenendolo per l'attacco del cavalletto, che ha incavi per le dita come fosse un'impugnatura. Certo, se il vostro sudore e' corrosivo come il sangue di Alien, magari qualche segno d'usura rimarra', su quell'impugnatura.

Dati foto: diaframma f/6.3, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/400 sec., sensibilita' 200 ISO, obiettivo 14mm.

Il paraluce
Il paraluce si innesta tramite una rotazione di 45 gradi. Rispetto ad altri obiettivi Sigma, come lo zoom grandangolare 10-20mm, il paraluce del Bigma rimane in posizione in modo molto piu' stabile.

Dati foto: diaframma ignoto, macchina E-P1 , foto scattata il 30-06-2013, otturatore 1/125 sec., sensibilita' 500 ISO, obiettivo ignoto.



Argomenti: Nikon, obiettivi, attrezzatura fotografica per viaggi, foto, fotografia
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Commenti


09/07/2013 10:45:08, Mauro
Sarà un gran bel Obbiettivo ma solo a vederlo ed a leggere la descrizione per impressione psicosomatica mi è già venuto dolore alla spalla!!
Nonostante sono figlio di appassionato di Fotografia ed anche mio padre ha dei pesantissimi teleobbietivi io, vergognandomene un po', viaggio con una casio compatta un po vecchiotta e rappezzata, e qualche volta riesco anche a scattare delle buone fotografie, ma più spesso faccio dei pastrocchi come sabato sera quando ho cercato di fotografare sul palco ad una decina di metri da me una Band che suonava le canzoni di Vasco Rossi..... sono venute fuori due foto che sono come la canzone di Vasco: "I bambini dell'asilo stanno facendo casino ci vuole un dolcino ci vuole uno......."
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