In partenza per Madera

Pianificare e preparare i bagagli per una visita all'isola portoghese nell'Atlantico
25/08/2013 | Autore: Claudio @ VL

Agosto non e' il mese in cui tutto e' "chiuso per ferie", in Inghilterra, anzi: difficile trovare un negozio chiuso. E i colleghi inglesi che vanno in ferie in agosto sono ne' piu' ne' meno di quelli che vanno in vacanza in febbraio o ottobre. Ma questo e' un fine settimana particolare (ne leggerete domani nel blog) e - per farla breve - domani si parte per Madera, isola portoghese nell'Atlantico, piu' vicina all'Africa che all'Europa. Insieme alle Azzorre, alla Canarie e a Capo Verde, Madera fa parte della Macaronesia. Credevo che questo nome fosse uno scherzo, visto che gli emigrati italiani all'estero erano spesso chiamati "macaroni". Invece no, Macaronesia (a volte scritto, per errore, "Macronesia") deriva da un'espressione greca che significa "isole fortunate" o, piu' precisamente, "isole dove gli eroi greci e celti venivano accolti dagli dei e godevano condizioni meteorologiche ottime, praticamente senza inverno, e con fornitura costante di cocktails esentasse". Paiono bei posti, insomma.

Dunque, domani si parte. Sveglia presto, intorno alle tre di mattina. Partenza in auto verso le tre e mezza, da Heathrow per andare a Gatwick (beffa, vivere vicino al principale aeroporto inglese, "godere" rumore e traffico generati dall'aeroporto, e trovarsi poi sempre ad utilizzare altri aeroporti) per prendere il volo delle 6,30 della Thomsonfly. Pensavo di andare al caldo, ma e' meglio prepararsi: qui a Londra e dintorni ci sono 24 gradi, oggi, e la temperatura oscilla da giorni tra i 22 e i 26 gradi, e continuera' cosi' fino a giovedi'; a Madera, invece, troveremo temperature intorno ai 20 gradi con umidita' del 75%. Non siamo ai livelli di Singapore o Taiwan, ma troveremo comunque cielo coperto e clima afoso, mentre i 24 gradi britannici di questi giorni sono freschi e ventilati, molto gradevoli anche senza indossare il piumino con cui vari turisti italiani ancora arrivano a Heathrow, degni eredi di Toto' e Peppino.

Madera. Perche' Madera? Perche' c'era un'offerta. Perche' non ci sono mai stato e sono curioso. Perche' le isole della "Macronesia" venivano utilizzate durante le traversate transatlantiche tra le due Guerre Mondiali del secolo scorso come tappa intermedia prima di fare il "balzo" finale verso l'ignoto e verso l'America. Perche' Ronaldo (quello portoghese, Cristiano, non il brasiliano, "El Gordo") viene da Madera. No, non mi frega niente di Ronaldo, e anche se l'aviazione degli anni 1920-1930 e gli idrovolanti sono in questo periodo tra le mie passioni, in realta' il mio primo contatto (letterario) con Madera avvenne negli anni Settanta grazie a Topolino: quand'ero piccolo lessi di un'avventura del topo disneyano e del suo compare Pippo a Madera, a caccia di Gambadilegno, e mi ricordo che gli eroi Mondadori, alla ricerca di un mantello tempestato di gemme, si ritrovarono a scendere dalle colline dell'isola, in mezzo alle strade di Funchal, la citta' principale, su "slitte" in vimini, originariamente utlizzate (dal XIX secolo) per il trasporto di legna, e in seguito adattate per fungere da attrazioen turistica. Le avventure del topo investigatore mi sono rimaste impresse nella memoria...

Stiamo preparando le valigie. Staremo via da lunedi' 26 agosto a lunedi' 2 settembre. Io contavo di farcela con un trolley a testa, senza bagaglio in stiva, nel pieno rispetto della filosofia del viaggiare leggeri, ma voliamo con una "low cost" differente da Ryanair e Easyjet, e un bagaglio (a testa, noi ne useremo uno in due) in stiva e' compreso nel prezzo, e se costringessi/convincessi mia moglie a viaggiare col solo trolley, farei megli a prepararmi a discussioni iniziate dalla frase "Non cercare questo o quello, non c'era spazio nel trolley". Che poi e' il modo in cui preferisco viaggiare: senza imprevisti non c'e' gusto.

Per la scelta del trolley, vado in soffitta a pescare quelli che usiamo per volare Ryanair, visto che anche Thomsonfly impone 55x40x20cm, come Ryanair e altre linee aeree.

Macchina fotografica: niente reflex, conto di non fare birdwatching, e' una semplice settimana di sole e mare (tempo permettendo). Nella borsa fotografica fatta (quasi) in casa trovera' posto la Olympus E-P1, e come obiettivi non faro' adattamenti ed esperimenti col Micro Quattro Terzi: portero' due obiettivi Panasonic, il 14mm f.2,5 e il 20mm f.1,7, acquistato di recente (usato, su Ebay). OK, magari provero' a buttare in un'angolo del trolley un 50mm Nikon, giusto per avere una focale appena piu' lunga delle precedenti. Per scaricare le foto, e aggiungere contenuti al blog di questo sito, niente laptop, solo un tablet Asus Transformer Prime TF201, che ha dei limiti ma e' piu' adatto a questa funzione rispetto all'iPad Mini che gira per casa.

Beh, cosa resta da fare? Cercare adattatori e caricabatterie>: due cellulari (HTC e Samsung), due tablet (Asus e Apple), una macchina fotografica (Olympus). Forse anche il laptop "lavorativo" di mia moglie, decidera' lei all'ultimo momento. Useremo due adattatori UK-EU. E ora, restano solo la cena, la doccia e qualche ora di sonno.


Argomenti: Portogallo, isole, pianificare, appunti di viaggio
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Commenti


26/08/2013 09:41:31, Mauro
Che dire.. Buone Vacanze e come al solito attendiamo dalla redazione un servizio fotografico dalla "Macaronesia"
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