Pantaloni Jack Wolfskin Nymans: una recensione in brughiera


30/11/2019 | Autore: Claudio @ VL


Non mi interessa il Black Friday, e meno ancora il Cyber Monday. Non credo agli sconti di questi due giorni, e gli acquisti di attrezzatura per escursioni che dovevo fare li ho fatti nelle scorse settimane, come dicevo nella recensione di un pile comprato da Decathlon. Tra le altre cose avevo bisogno di pantaloni più protettivi (idrorepellenti, ma non impermeabili) e meno larghi e sformati dei miei vecchi Craghoppers.



Ho fatto come si fa in questi casi: leggi, ti informi, per alcune settimane acquisisci tutte le informazioni che riesci a trovare su tutti gli oggetti adatti, poi prepari una lista di “candidati”. Nel mio caso, questa e’ la lista che avevo tirato fuori:

£25: QUECHUA "warm hiking trousers SH500 x-warm"
£26: Craghoppers Traverse
£27: Columbia Triple Canyon
£31: Ayacucho Altay
£33: Ayacucho Pacer Stretch
£35: Jack Wolfskin Desert Valley
£40: Kathmandu Federate
£45: Sherpa Khumbu
£47: Jack Wolfskin Wicken Fen



Tutti sotto le cinquanta sterline, tutti piuttosto leggeri. Ho girato per i soliti negozi che si trovano qui in Inghilterra. Ho trovato e provato alcuni dei pantaloni elencati sopra, mi sono parsi tutti inadatti alla stagione autunnale, alla fine ho acquistato un paio di Jack Wolfskin Nymans (l'azienda, nonostante il nome, e' tedesca), pagandoli 70 sterline al Cotswold Outdoor di Bagshot. Taglia Medium (48), il colore viene definito “Dark Moss”, questi pantaloni sono idrorepellenti (senza PFC), hanno due tasche davanti chiuse da cerniera e una dietro. La ditta produttrice li definisce "softshell", quindi non impermeabili ma, appunto, idrorepellenti. Eccoli:





Come vanno questi pantaloni?


Li ho utilizzati per alcune camminate nella brughiera di Staines, e francamente preferisco fotografare gli animali della brughiera piuttosto che un paio di pantaloni, quindi taglio corto: due parole sui pantaloni, e poi via con le foto scattate in brughiera!

I Nymans sono piuttosto aderenti, il che credo renderà difficile indossare dei sottopantaloni durante i viaggi in luoghi freddi tipo l’Islanda. Vanno bene anche a cinque-sei gradi senza avere calzettoni termici, boxer lunghi con pastiglie anti-freddo o altre cose del genere: questi pantaloni isolano dal freddo e bloccano bene il vento.

Utilizzare le tasche per tenere le mani al caldo non e' facile, la cerniera complica l'accesso e le tasche non sono grandi.

Se la cavano bene anche nei confronti della pioggia: venti minuti di pioggia costante con brezza, quindi con l'acqua che arriva addosso ai pantaloni da quasi tutte le direzioni, non sono bastati a bagnarmi le gambe. C'è riuscito un camion che e' passato a tutta velocità in una pozzanghera lunga una decina di metri: l'onda gli schizzi d'acqua che ha sollevato mi hanno raggiunto fino al petto, e un po' di acqua dev'essere passata nella zona delle ginocchia, il che è un risultato accettabile, per dei pantaloni che non aspirano ad essere completamente impermeabili.

In conclusione: ho speso piu' di quanto avevo previsto, ma ho dei pantaloni che, pur non essendo spessi, sono sorprendentemente isolanti. Li ricomprerei.



Parlando della brughiera, invece... incontrare mucche e vitelli e' sempre piacevole, ma vedere i cavalli e' un'altra cosa: eleganti, possenti, quasi umani nello sguardo e nelle umorali, improvvise partenze per una galoppata.
















Argomenti: recensioni, abbigliamento


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