Prova scarponi Salomon Tibai Mid GTX


11/12/2019 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

Nonostante il nome del sito, è solo da qualche anno che sto lavorando sodo per ridurre il peso del mio bagaglio per riuscire a viaggiare leggero. Ho alleggerito zaino, sacco a pelo, materassino, tenda e macchina fotografica, ma non avevo ancora lavorato in un'area importante: gli scarponi per escursioni. L'adagio "una libbra sui piedi conta quanto cinque libbre sulla schiena" sarà vecchio, ma ha un fondo di verità.

Posseggo già un paio di buoni scarponi, degli Asolo Fandango MM acquistati dopo un paio di disastrosi La Sportiva che mi lasciarono senza suole durante una camminata nel Lake District. Quel che volevo, durante la recente ondata di acquisti, era un paio di scarponi più leggeri degli Asolo (che pesano 1520 grammi al paio), alti (perché con scarpe basse prendo facilmente delle storte), impermeabili tramite Goretex, e possibilmente più economici degli Asolo (150 sterline). Tra i requisiti non ho piazzato la suola Vibram, perché dubito che sia l'unico tipo decente di suola presente sul mercato. L'utilizzo che prevedevo per i nuovi scarponi, in assenza di montagne vere in Gran Bretagna, è per escursioni in collina o anche in pianura, probabilmente con pioggia e fango.

Viene naturale desiderare cose belle. Da un paio di scarponi non mi aspetto un design degno di Jony Ive, non mi serve che siano belli come una Ferrari, ma nelle mie ricerche online ho trovato che gli scarponi Salomon hanno un'estetica che mi piace, in particolare gli Ultra 3 Mid Aero. Dopo una prima selezione ho ridotto i candidati ai Salomon Tibai GTX Mid e ai già citati Ultra 3 Mid Aero, più un paio di modelli Columbia. Avrei voluto includere nella selezione anche degli Asolo, ma non sono cosi' facili da trovare, in Inghilterra.

Nota didattica completamente gratuita: cercando informazioni online su scarponi Asolo adatti, ho trovato che Asolo li inserisce nella categoria "scarpe da trekking. In inglese, "hiking" è il termine inglese utilizzato per le escursioni, mentre "trekking"identifica le escursioni di più giorni che portano in un luogo differente, quelle che in italiano chiamiamo "traversate". Il trekking si fa in Nepal, o percorrendo il GTA dalle Bocche di Vinadio fino al Mar Ligure, mentre quando proponi agli amici "let's go for a hike", di solito intendi essere a casa per cena.

Visto come abbiamo trasformato il significato di "trekking" e di tante altre parole straniere, inviterei gli italiani in vacanza a storcere meno la bocca quando devono ordinare un "latte" per avere un "caffellatte", quando sono in vacanza.


Mi ero innamorato dei Salomon Ultra, dicevo. Quando poi sono riuscito a trovarli in un negozio e a provarli, ho avuto una spiacevole sorpresa: non mi amavano quanto io amavo loro. Li ho provati in tre misure, e tutti risultavano spiacevolmente stretti sopra gli alluci, sulle caviglie, sul collo del piede (nota: li ho provati con le calze spesse che utilizzo durante le escursioni). Forse erano semplicemente troppo rigidi, e in quel momento ero alla ricerca di scarponi più morbidi. O forse è il caso di affidarsi alla saggezza popolare delle generazioni che hanno preceduto Messner e Bonatti: "gli scarponi nuovi fanno male, fattene una ragione". No grazie, ho degli scarponcini Clarks utilizzati in Islanda e per passeggiate sulla neve vicino alla stazione Helbronner, tengono caldo ma sono ancora scomodi e dolorosi, cinque o sei anni dopo l'acquisto. Questa volta voglio degli scarponi che non mi facciano voglia di tornare a casa dopo dieci minuti, voglio che siano leggeri e non si facciano sentire.

Aaargh! Ho già scritto 672 parole per un totale di 4097 caratteri, e non ho ancora neppure detto che ho acquistato gli scarponi Salomon Tibai. Meglio affrettarsi!

Nello stesso negozio avevano anche i Salomon Tibai, modello un po' più economico della ditta francese. In offerta online a 65 sterline (1 sterlina = 1,20 euro) in una livrea un po' meh, in negozio costavano 95 sterline, circa quaranta in meno dei peraltro inacquistabili Ultra. Li ho provati e ho visto la luce, Elwood!. Erano comodi. Ci ho fatto una passeggiata in negozio, sembrava di non averli, a confronto coi miei Asolo: sulla carta pesavano 880 grammi al paio, ma parevano più leggeri. Ci ho fatto un'altra passeggiata fino al piano di sotto del negozio (Cotswolds Outdoor di Windsor, nascosto in una via secondaria del centro) e ho deciso di acquistarli immediatamente, piuttosto che ordinarli online e risparmiare trenta sterline: era un weekend di sole in Inghilterra, cosa rara in quelle settimane, buono per almeno due escursioni. Prezzo novantacinque sterline, peso ottocentottanta grammi, colore nero, taglia 10 (43 - 44 1/2).

Dal momento dell'acquisto ho utilizzato spesso questi scarponi, anche in weekend meno asciutti di quelli iniziali. Tengono caldo senza far sudare, continuano ad essere comodi e a non causare vesciche, la pioggia non entra (finora). Hanno anche il vantaggio non secondario di avere un solo passante metallico per i lacci, in alto, visto che sono un po' meno alti degli scarponi davvero alti da montagna: questo è un gran pregio, se avete problemi alle dita (artrite, dito insaccato da pallavolista imbranato, etc) e legare le scarpe vi procura dolore.

Non mi aspetto che questi scarponi durino decenni (come questi Asolo GTX che comprai nel '90 o '91 e che utilizzo ancora quando sono in Italia), ma non è detto che l'equazione scarpe nuove scomode = lunga durata valga sempre.



Nella foto, a sinistra i Salomon Tibai GTX Mid (nuovi), a destra gli Asolo Fandango MM (comprati nel 2011)



Argomenti: acquisti, recensioni, scarpe e scarponi, abbigliamento
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