Aeroporto di Caselle: come andare al parcheggio gratuito

Indiana Jones e i predatori del parcheggio perduto
17/12/2020 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

L’aeroporto di Caselle / Torino non è tanto grande né importante, né a livello nazionale né tantomeno a livello internazionale. Uno può perciò aspettarsi un livello inferiore per quanto riguarda certi servizi, ma alcuni sono essenziali, a mio parere: le indicazioni per andare da un posto all’altro all’interno dell’aeroporto, per esempio.

Oggi sono arrivato a Caselle da Londra con un volo British Airways, e come sempre mi sono dato appuntamento con un parente che sarebbe venuto a prendermi. Il punto di incontro? Il parcheggio gratuito (per i primi 10 minuti) al secondo piano, area partenze. Al momento in cui sono uscito dall’area degli arrivi con i miei bagagli gli ho mandato un messaggio di testo dicendogli che stavo uscendo, così che lui potesse dirigersi verso quel parcheggio e rimanervi solo il minimo necessario per prelevarci. A quel punto però abbiamo incontrato un problema: salendo al piano di sopra abbiamo scoperto che non c’era nessuna uscita a disposizione per, appunto, uscire all’aperto e raggiungere quel parcheggio. Ho trovato (a fatica) un dipendente dell’aeroporto, che mi ha detto che avrei dovuto scendere, uscire, prendere un ascensore esterno per salire all’area partenze, di nuovo all’esterno del terminale.

Siamo quindi tornati al piano di sotto, siamo usciti (per fortuna non faceva freddo, c’erano circa 3°) e ci siamo messi a cercare un ascensore. Non lo abbiamo trovato, perlomeno non dal lato del terminale, sia pure all’aperto. Di fronte al terminale c’è un grande parcheggio multipiano; possibile che il dipendente dell’aeroporto pensasse a quello? Non ci sono indicazioni in giro, comunque: nessuna freccia, nessuna indicazione su come raggiungere quel parcheggio da 10 minuti. Attraversiamo, entriamo da una porta scorrevole del parcheggio multipiano, e invece è una galleria di autonoleggi e servizi ai viaggiatori, senza alcun ascensore. Usciamo, ci allontaniamo ulteriormente dalla porta da cui siamo usciti, ormai inizio a pensare che forse possiamo andare a piedi fino a casa, o quantomeno darci appuntamento all’F-104 che funge da gate guardian all’aeroporto.

Provo ad entrare in un altro ingresso, sempre nell’edificio del parcheggio multipiano. Questa volta c’è un ascensore, ci salgo per vedere se può portarmi al livello del parcheggio dove ho il rendez-vous col mio “autista”. Tanto per continuare con i messaggi confusi e fuorvianti, all’interno dell’ascensore sono indicate due uscite (piani) differenti per l’area partenze. Ma se ce n’è una sola, su un solo piano! Le provo entrambe, e alla fine trovo come raggiungere il parcheggio (è al secondo piano).

Già anni fa scrissi che in Italia le indicazioni, quando presenti, non sono mai sufficienti per chi ne ha bisogno: sono sempre scritte in modo incompleto, o presuppongono conoscenze che invece di solito non ci sono.

Caro Aeroporto di Caselle, cara SAGAT, costerebbe troppo mettere qualche indicazione su come raggiungere il parcheggio da 10 minuti?



Argomenti: aeroporti, Segnaletica e cartelli, italianità
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