Lake District 2014, day 2: le foto - 2

Da Patterdale a Helvellyn passando per Striding Edge, discesa per Grisedale Tarn verso Grasmere. Galleria 2 di 2.

Di Redazione VL, 06/06/2014 | Copyright: ©2014 ViaggiareLeggeri. Tutti i diritti riservati | Clicca sulle immagini per ingrandirle.
Ci siamo quasi! Passato The Chimney (non visibile nella foto, e' dietro e "sotto" su cui si trova il ragazzo con la maglia blu), restano poche decine di metri (di ascesa, non di distanza!) su cui arrampicarsi per raggiungere Helvellyn. La foto mostra il percorso fatto finora. Fiato residuo poco, dopo The Chimney il sentiero era nuovamente congestionato e ho cercato (e trovato, a fatica) un percorso alternativo sulla destra dell'Edge, che mi ha portato piu' in alto del "traffico".

Vista complessiva di Striding Edge. Non male, per una collina (l'altezza ufficiale di Striding Edge e' 863 metri). Sono salito piu' in alto, in passato (tremila metri), ho fatto escursioni piu' rischiose, ma i panorami visti in quest'occasione, le sensazioni provate camminando sulla cresta, mi hanno rimesso in moto qualcosa, dentro. Voglio tornare "su". Il prima possibile. Piu' spesso possibile. Non mi interessano sport estremi, non cerco litri di adrenalina: mi basta essere con le montagne.

Dopo Striding Edge e poco prima di Helvellyn, il Gough Memorial. Charles Gough (1784 – 1805) era un esponente del Romanticismo inglese, e scomparve nell'aprile del 1805 durante un'escursione verso Helvellyn con il suo cane, Foxie. Tre mesi piu' tardi, un pastore, sentendo abbaiare vicino a Red Tarn, trovo' Foxie viva vicino al corpo del suo padrone, ormai ridotto ad uno scheletro. Gough probabilmente cadde da Striding Edge, e il suo carattere avventuroso, insieme alla fedelta' di Foxie (che durante la lunga veglia diede alla luce un cucciolo, morto poco dopo), ne fecero un simbolo del Romanticismo, e diedero spunto alle opere di vari artisti, tra cui [i]Attachment[/i], un dipinto di Francis Danby e Edwin Landseer, [i]Helvellyn[/i], un poema di Walter Scott, e [i]Fidelity[/i], un poema di William Wordsworth.

Arrivato a Helvellyn! La foto, scattata a 950 metri di quota (il punto piu' alto del pianoro che costituisce Helvellyn), mostra un riparo anti-vento costituito da due muri a secco che si intersecano producendo una struttura con pianta a croce. Molto efficace, e (visto che il vento di solito non soffia da ogni direzione) offre sempre riparo in almeno uno dei quattro quadranti. Sulla cima (che poi e' un pianoro) c'e' buona ricezione telefonica, tranne che per il provider [i]Three[/i]. Barrette di cioccolata, cappuccino caldo, qualche camminata nei dintorni alla ricerca del posto adatto per piantare la tenda ... alla fine sono stato seduto qui per due ore, dalle due alle quattro del pomeriggio, a parlare di montagna, tecnologia e ... Taiwan con due escursionisti, uno inglese l'altro irlandese.

Helvellyn e', come detto, un pianoro lungo circa 500 metri, il cui punto piu' alto e' a 950 metri sul livello del mare). E' la terza montagna piu' alta d'Inghilterra (dopo Scafell Pike e Sca Fell), ed e' brullo. Molto brullo. Posso dire "noioso", tanto da farmi passare la voglia di piazzarci una tenda, come avevo invece pianificato? Non mi aspettavo un rifugio, un laghetto, una discoteca o la folla della [i]Tre Rifugi[/i] della Val Pellice, ma voglio un motivo, per fare qualcosa, e non ho trovato motivi per restare a dormire a Helvellyn, una volta arrivato li'.

Durante la conversazione coi due escursionisti, nel riparo a croce, ho preso in considerazione di aggregarmi a loro e percorrere Swirral Edge per tornare nella valle di Patterdale e Glenridding. Di nuovo: perche'? Ho gia' fatto un [i]arête[/i], oggi, e farne un secondo non mi dara' soddisfazioni ulteriori. Non solo: sarebbe uno scarbo verso Swirral Edge, che finirebbe necessariamente col passare in secondo piano in quanto meno spettacolare e pericoloso di Striding Edge. Lo terro' da parte per un'altra occasione.

Neve! Siamo quasi arrivati a giugno, e c'e' ancora un po' di neve, a Helvellyn! La prassi imporrebbe di raggiungere il nevaio, raccogliere una manciata di neve, compattarla e tirarla a qualcuno, ma della prassi mi frega poco, dopotutto. Scartata l'idea di tornare a valle passando per Swirral Edge (che fa da sfondo al nevaio nella foto, con il picco di Catstye Cam al centro), non mi restano molte opzioni, e in realta' ce n'e' solo una che mi attiri: tornare al riparo a croce, che ho lasciato a sud-est, imboccare l'altipiano che vedo digradare verso sud-ovest, seguire il sentiero sotto Nethermost Pike e Dollywaggon Pike, arrivare a Grisedale Tarn, proseguire verso sud-ovest e raggiungere la strada A591, poi decidere se puntare a nord (Keswick) oppure a sud (Grasmere, Windermere, Ambleside).

Mi avvio lungo il percorso appena pianificato. Si discosta di parecchio rispetto a quanto avevo pianificato prima di partire, ma per me viaggiare significa questo, adattarsi alle circostanze che si incontrano, modificare i propri piani, pianificare senza lasciarsi ingabbiare dai propri piani.

Discese e occasionali salite portano da Helvellyn a Grisedale Tarn. Nella foto, scattata vicino a Nethermost Pike, si vede un oggetto indefinibile: un lampione senza lampada? Piu' probabile che sia una colonna di sostegno di una recinzione ora assente, portata via dal tempo e dagli elementi. Non lo sapremo mai con certezza, anche perche' non c'e' nessuno a cui chiedere: durante l'intera discesa da Helvellyn fino al punto in cui poi campeggero', durata tre ore (dalle 16 alle 19), incontrero' in totale tre escursionisti (tutti con la stessa domanda sulle labbra: "Quanto manca a Helvellyn?"), oltre a varie decine di poco loquaci pecore.

Grisedale Tarn. Si scende fino al livello del lago, poi lo si aggira da sinistra, prendendo il sentiero che risale per passare nel varco al centro della foto. La discesa verso il lago (in realta' un [i]tarn[/i], ma rimando a [url=http://www.viaggiareleggeri.com/blog/2073/tipi-di-laghi-del-lake-district]Tipi di laghi del Lake District[/url] e [url=http://www.viaggiareleggeri.com/blog/2074/quanti-sono-i-laghi-del-lake-district]Quanti sono i laghi del Lake District[/url] per informazioni piu' precise su numero e classificazione degli specchi d'acqua del Lake District) avviene su un gradoni in pietra, ma dal momento in cui raggiungerete il livello del lago vi bagnerete i piedi: risalendo dal lago verso Hause Gap troverete che il sentiero condivide il suo percorso con un ruscello. Passato Hause Gap, scendendo verso sud/sud-ovest con l'unico sentiero a disposizione, sarete piu' all'asciutto, ma ci saranno occasionali incroci tra sentiero e torrente (gia', l'acqua ora e' aumentata e scende con piu' impeto verso la valle).

E io che pensavo che il mio zaino fosse pesante! Questi sacchi (simili a quelli visti vicino a The Chimney, lungo Striding Edge) contengono pietre che verranno utilizzate, credo, per la manutenzione dei sentieri. O forse che verranno portate a valle. Bisognerebbe chiederlo ai [i]rangers[/i] del parco!

Finalmente trovo uno spiazzo adatto a campeggiare. Largo a sufficienza da non essere tra i piedi di chi percorre il sentiero, col torrente vicino ma non troppo rumorosamente vicino, lievemente in contropendenza quindi perfetto per evitare di ritrovarsi con l'acqua nella tenda in caso di pioggia. Cosa potrebbe mai andare storto??

Il vento, ecco cosa non ho preso in considerazione. Nel punto in cui ho piazzato la tenda spirera' per quasi tutta la notte un forte vento. Solo verso le quattro sono riuscito ad addormentarmi, credo. C'e' di buono che la tenda non s'e' minimamente mossa, i picchetti sono rimasti piantati nel terreno, e non ho avuto freddo (strano, considerati il forte vento e la struttura della tenda, con larghe zanzariere e senza falde a terra a bloccare l'aria fredda in entrata).

Per informazioni piu' dettagliate sul comportamento odierno dell'attrezzatura utilizzata, vi rimando a [url=http://www.viaggiareleggeri.com/blog/3004/lake-district-secondo-giorno-le-pagelle]Lake District, secondo giorno: le pagelle [/url].




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