Con Lufthansa da Londra a Torino


24/12/2011 | Autore: Claudio @ VL

Il Natale e' arrivato, ed e' arrivato anche il momento, per gli Italians, gli emigrati cervelli in fuga espatriati che lavorano all'estero pur restando legati in molti modi all'Italia, di rientrare a casa in Italia e fare provvista di abbracci e ricordi o, prosaicamente, di salsa tonnata e limoncello fai-da-te. Col biglietto Lufthansa acquistato mesi fa mi sono preparato al volo Londra-Francoforte e al successivo Francoforte-Torino. A Heathrow, controlli dei documenti rapidi, check-in fulmineo, e poi la scoperta che il volo per Francoforte e' in ritardo. Prima dieci minuti, poi venti, poi mezz'ora. Una volta a bordo, la partenza avverra' un'ora dopo l'orario previsto inizialmente.

Nonostante i ritardi (anche il Francoforte-Torino era in ritardo), nonostante entrambi i voli fossero "fully booked" (con conseguente raccomandazione di portare a bordo un solo bagaglio a mano, pena lo stivamento del secondo), nonostante tanti passeggeri siano stati separati dal loro secondo bagaglio a mano, tutti i passeggeri - italiani, tedeschi, inglesi e i tanti asiatici - sono stati tranquilli e, se si sono lamentati, l'hanno fatto in modo cosi' pacato da non farsi neppure notare.

Una nota sui prezzi dei gadget elettronici: a Heathrow, una scheda Compact Flash da 8GB della Sandisk costa quasi cinquanta sterline, cioe' il doppio di quel che la stessa scheda costava un anno fa a Singapore. Per certe cose, l'Europa e' sempre molto cara.


Piccole speranze: addio sovrapprezzi carte di credito

In attesa della partenza, le riviste regalate in aeroporto a Heathrow, e gli schermi televisivi, trasmettono una buona notizia: il governo britannico combattera' le sovrattasse sui pagamenti con carte di credito. Buona notizia, soprattutto per chi viaggia con Ryanair (sovrapprezzo: 6 sterline) e easyJet (8 sterline). Peccato ci sia da aspettare fino al 2013 per le azioni esecutive del governo.

Panino compreso nel prezzo

Pane del Nordland con formaggio Emmental. Non eccezionale, ma compreso nel prezzo, cosa inusuale per noi peones abituati a viaggiare con Ryanair.

La birra e' compresa nel prezzo del biglietto?

Giuro, l'ho chiesto all'assistente di volo. Che ha sorriso e confermato. Mia moglie, invece, ha detto solo poche lapidarie parole: "Non conosco quest'uomo". Beh, se tua moglie non si sente mai in imbarazzo per quello che fai, siete una coppia noiosa.



Ah, lieve botta di c*lo: ci sono stati assegnati i sedili 11A/B, nel volo tra Londra e Francoforte, cioe' i posti vicino all'uscita d'emergenza. Tanto spazio per distendere le gambe.




Spazio per le ginocchia!

Avevo scritto di una strana operazione portata a termine da Lufthansa: l'avvicinamento dei sedili con ampliamento dello spazio per le ginocchia ("<a href="/blog/2160/Sedili-piu-vicini-eppure-piu-spaziosi">Sedili piu' vicini eppure piu' spaziosi</a>"). Sono lieto di poter confermare che lo spostamento in alto dei cestelli portariviste ha consentito di guadagnare molto spazio per le ginocchia. Non saro' un gigante ma ho comunque gambe sproporzionatamente lunghe, eppure avevo almeno sette-otto centimetri tra le ginocchia e il retro del sedile davanti a me. Ben fatto, Lufthansa!



Argomenti: Lufthansa, appunti di viaggio, foto
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