Una spiaggia al giorno: nuotare nel vulcano di Santorini

'na cosa esplosiva
01/08/2013 | Autore: Claudio @ VL

Nuotare in un vulcano. Attivo, per di piu'. Vicino alla barca che porta decine di turisti in questa escursione, l'acqua e' limpida e turchese, ma avvicinandosi a Nea Kameni, le due isole disabitate al centro della caldera sommersa del vulcano, il suo colore si fa rosso, l'odore di zolfo permea l'aria, e i turisti si avvicinano alla riva di Nea Kameni per spalmarsi sulla pelle il fango dell'isola, che si dice faccia bene alla pelle. Nella piccola baia, una classica chiesetta ortodossa, d'un bianco abbagliante, sembra vigilare sui bagnanti

Nuotare nella caldera del vulcano di Santorini



Se visitate Santorini, non ci sono solo il tramonto, i locali notturni e le spiagge multicolori: visitare Santorini e ignorarne l'origine vulcanica e' come andare a Pompei e chiedersi come mai c'e' tanta cenere in giro. Santorini, piu' che un'isola, e' un arcipelago, composto da Thera (l'isola principale, spesso chiamata "Santorini"), Therasia e Aspronisi, con Palea Kameni e Nea Kameni ("vecchia Kameni" e "nuova Kameni") al centro. Thera, Therasia e Aspronisi formano la parte emersa della "caldera" di un vulcano di dodici per sette chilometri, con le due isole Kameni al centro; Nea Kameni emerse dopo la piu' recente eruzione, nel 1950, e' visitabile, e vi si trovano diversi crateri fumanti. Il modo migliore per apprezzare le dimensioni del vulcano di Santorini, che distrusse la civilta' minoica intorno al 1600 AC, e' di prender parte ad un'escursione in barca, partendo dai porticcioli di Kamari, Fira o Perissa.




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Argomenti: Grecia, isole, foto, mare e spiaggia
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