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Appunti sui supermercati britannici

Fare la spesa da Aldi, Asda, Co-Op, Iceland, Lidl, Morrisons, M&S, Sainsbury's, Tesco e Waitrose

di Claudio @ VL, 01 gennaio 2018 | Tempo lettura 6' | 0 commenti | Commenta

Gli appunti sui supermercati statunitensi continuano ad avere tanti lettori ogni giorno, per cui ho pensato di parlare dei supermercati britannici, stavolta.

Ve li presento in ordine crescente di status sociale. Nel senso che quando vai nei primi supermercati della lista, i più sgalfi, di solito ti metti baffoni e occhiali finti alla Groucho Marx per non farti riconoscere. E quando vai a far spesa negli ultimi della lista, quelli più costosi, e i vicini vedono le borse della spesa mentre rientri, quelli pensano istantaneamente "Ma guarda questo snob". Soprattutto se vivi un villaggio un po' pikey come Stanwell Moor, ad ovest di Londra.

Iniziamo dal fondo, dove troviamo Asda e Morrisons. Morrisons e' diffusa soprattutto nel nord della Gran Bretagna, Asda si trova ovunque nelle città meno ricche. Due anni fa, in un B&B tra Glasgow e l'Inghilterra, abbiamo chiesto alla padrona di casa se c'era un supermercato Tesco in zona (ce ne sono ovunque), e lei ha risposto "nooo, Tesco e' troppo posh per la gente di quest'area, andate da Morrisons!".
Se pensate di stabilirvi in una città britannica, e volete evitare di avere teppisti e spacciatori come vicini, e vedete che in zona ci sono sia Asda che Morrisons e non ci sono ne' Waitrose ne' M&S, non e' un buon segno. Morrisons vende anche abbigliamento, ma non sono prodotti che mi sentirei di raccomandare a nessun essere umano dotato di un minimo di senso estetico, soprattutto se siete allergici agli abiti di polistirolo (esagero, ma non poi tanto). Prendete le parole di Guccini, sostituite Milano con Middlesbrough e Upim con Morrisons, e avrete un ritratto cupo e realistico della situazione:

Poveri bimbi di Milano, coi vestiti comprati all' Upim,
abituati ad un cielo a buchi che vedete sempre più lontano.


Poco sopra c'è Iceland. Vende soprattutto prodotti surgelati, in passato era in fondo, e i suoi clienti tipici erano "council moms" (mamme adolescenti con casa popolare assegnata in quanto, appunto, madri), "chavs" (ultra-zarri) e gente poco interessata a mangiare decentemente. Ora l'aspirazione di Iceland e' di raggiungere una fascia di mercato lievemente superiore e dotata di maggiori risorse economiche. Sempre che non falliscano: l'Islanda ("Iceland") ha fatto causa a Iceland (supermercato) per via del nome...

In questa fascia di mercato credo vada piazzata anche Co-op Food, una cooperativa di negozi di alimentari. Ci sono entrato tre-quattro volte in quindici anni, non trovo mai quel che desidero, e questo purtroppo rende superflua ogni considerazione etica.

Arriviamo a Aldi e Lidl. Lidl probabilmente lo conoscete, Aldi e' un altro hard discount nato in Germania e di grande successo anche nel Regno Unito. A rigore di logica, visti i prezzi, questi due supermercati dovrebbero essere in fondo alla "scala sociale", ed effettivamente sono frequentati da tante persone che non possono permettersi di fare la spesa altrove. Pero'... ci sono tanti che NON prenderebbero in considerazione Asda, Morrisons e Iceland, e che invece fanno la spesa da Aldi e Lidl senza problemi (e senza camuffarsi con baffoni finti/bavero alzato/berretto tirato sugli occhi). Io ci vado, tra le altre cose, per le barrette di cioccolata Choceur e i Wienerschnitzel. Una peculiarità di Lidl, perlomeno di quello che uso occasionalmente (a Feltham) e' che e' probabilmente l'unico supermercato nel Regno Unito nel quale non e' possibile uscire senza acquistare, a meno di mettersi in coda. Perché non si fidano dei clienti, immagino. Il che e' strano, visto che Lidl e Aldi hanno lo stesso tipo di utenti, e che da Aldi e' possibile uscire senza passare dalle casse.
Nota personale: da Aldi mi hanno multato perché ho lasciato l'auto parcheggiata troppo a lungo -sedici minuti di troppo - nel parcheggio del supermercato.

Una cosa da ricordare e' che in generale, nei supermercati britannici NON esiste l'uscita senza acquisti: puoi uscire da dove preferisci, se non hai acquistato niente.

Si presume che, se stai comprando qualcosa, sia TU a metterti in coda presso una cassa per pagare, senza bisogno di essere obbligato a farlo dalla disposizione delle casse e delle uscite nel supermercato. E' una delle cose che colpiscono durante la prima visita nel Regno Unito: l'essere considerato innocente a priori.


Eccoci a Tesco, supermercato generalista (buono un po' per tutti) e leader di mercato; questo gruppo di distribuzione detiene, da solo, una quota di mercato del 28%. Ci sono variazioni geografiche, ma Tesco e' ovunque e propone prodotti per tutte le tasche, quindi rappresenta, secondo me, il posto adatto in cui fare la spesa se non sapete in quale supermercato andare. Nonostante il commento menzionato sopra parlando di Morrisons, Tesco e' tutt'altro che "posh": equivale a quello che era la Standa qualche anno fa. Vende anche abbigliamento ed elettrodomestici, ed ha una vasta scelta di riviste specializzate (sulla pesca, sui treni, sul training autogeno per cani mancini vegetariani).
Non fatevi beccare a chiamarlo "tisco": si pronuncia "tesco", esattamente come si scrive.

Un gradino più in alto c'è Sainsbury's. Un po' più costoso di Tesco (ma non in tutto), con una buona diffusione sul territorio (anche grazie alla versione ridotta "Sainsbury's Local"). Prodotti spesso "meh", eppure a volte ci vado per comprare le loro ottime paste danesi: pecan and maple, glazed apple, cinnamon and raisin swirls, peach and custard. Consiglio di evitare il sushi più economico che vendono, e' saporito quanto l'aria.

Saliamo ulteriormente verso i vertici della rispettabilità sociale e dei prezzi con Waitrose, che offre un'ampia scelta di prodotti di qualità. Per esempio: spesso si trovano grissini in vendita da Tesco, Aldi e Sainsbury's, ma da Waitrose di solito ce ne sono di dieci tipi differenti, compresi i rubata' fatti a mano. Utilizzo spesso Waitrose, quasi sempre ordinando online per ricevere la consegna a domicilio; in questo modo elimino lo spreco di tempo del raggiungere il supermercato, cercare parcheggio, fare code, e la noia di dover tornare ogni settimana nello stesso posto ad acquistare le stesse cose.

Marks & Spencer e', in generale, il supermercato più costoso, eppure non ho mai trovato articoli di qualità sensibilmente superiore a quella degli altri supermercati, con un'eccezione: vende abbigliamento decente, anzi interessante, soprattutto se siete sopra i quarant'anni. Questa e' infatti la clientela tipica di M&S: persone di mezz'età con stipendio (o pensione) decente, e quindi con denaro a sufficienza per acquistare articoli di qualità. Non ci vado mai perché, come detto, non sono in grado di notare alcuna differenza rispetto agli altri supermercati nella "fascia alta" di questa lista.

Spero che quest'elenco sia utile ad evitare di entrare nel supermercato sbagliato:
- vuoi dare l'impressione di essere una persona raffinata e di buon gusto? Non far vedere ai tuoi ospiti i fagioli in scatola Asda da 12 pence.
- vuoi presentarti come un laburista ultra-proletario favorevole al ritorno dei sindacati? Nega, anche sotto tortura, che il Verdicchio lo compri da Waitrose.
- Vuoi aiutare la comunità in cui vivi? Ignora i supermercati che ho elencato e fai i tuoi acquisti nel negozietto dietro l'angolo, anche se tutto costa di più.



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