La nuova funivia del Monte Bianco: la Funivia dei Ghiacciai

L'abbiamo provata per voi. Ma soprattutto per noi.
19/01/2016 | Autore: Claudio @ VL



Se sei in Europa e ami le montagne, prima o poi sentirai il richiamo del Monte Bianco. Ti verrà voglia di arrivare sulla sua cima, o quantomeno di vederlo da vicino. O perlomeno di vederlo, foss'anche da lontano. Per fortuna c'è la nuova funivia, comoda e adatta anche agli amanti della montagna più sedentari (*).

(*): certo, è possibile amare la montagna ed essere sedentari. A volte è per l'impossibilita di fare altrimenti (leggi: ordine del medico), altre volte per scelta: consapevolezza dei propri limiti, analisi dei rischi, semplice paura.


La nuova Funivia dei Ghiacciai, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco, è stata inaugurata nel maggio 2015. Arrivarci è semplice: entrate in Val d'Aosta e guidate sulla strada principale (la statale 26 o l'autostrada E25) fino al fondo della valle. Quando vi troverete davanti una montagna che blocca il passaggio, guardate in basso a destra: troverete la stazione di partenza della nuova funivia (con la vecchia funivia si partiva dal comune di La Palud).



Il primo impatto è ottimo. La stazione di partenza è bella e moderna, con un ampio parcheggio. Le tariffe del parcheggio sono sorprendentemente ragionevoli: gratis la prima mezz'ora, 1 euro per 1-4 ore, 5 euro per 5-12 ore. Il che crea un problema: quanto si deve pagare per parcheggiare tra 30 e 60 minuti?

Ho chiesto, attendo una risposta.


Sia chiaro: questa domanda non ha niente a che vedere con le escursioni in funivia. E' solo uno di quei dettagli che meritano di essere sistemati. Uno dei pochi, per fortuna.

Sullo sfondo, l'Aguille Noire e Les Dames Anglaises

Terrazza panoramica, stazione Punta Helbronner, circa 3500m
Il biglietto individuale della funivia, andata e ritorno, costa 40 euro. Non è poco, e solo l'unicità dell'evento - perché salire su una cabina che ti porta a tremilacinquecento metri è qualcosa di unico - giustifica un prezzo simile.

Il prezzo diventa accettabile se confrontato col prezzo del biglietto sulla vecchia funivia, 30 euro. La nuova funivia è più veloce, più capiente, riscaldata meglio (**), ha vetrate (plexy, in realtà) nuove e senza graffi, ideali per fare fotografie. E le nuove cabine effettuano una rotazione di 360° intorno all'asse verticale, tra una stazione e l'altra, per permettere a tutti i passeggeri di vedere il panorama a disposizione.

Prima accennavo a piccoli difetti, eccone uno: all'interno della cabina sono presenti rivestimenti provvisori in gomma, probabilmente per coprire spigoli potenzialmente pericolosi. E' una soluzione eseguita relativamente bene (infatti si nota poco), magari un po' da bricoleur, che stona pero' nel contesto di queste modernissime cabine.

(**): in realtà nelle cabine della vecchia funivia non si soffriva il freddo, se ben ricordo. Ma le nuove cabine isolano completamente dalla temperatura esterna. Questa visita si è svolta in una giornata serena e soleggiata, con temperatura esterna (a Courmayeur) intorno agli zero gradi, e poco più bassa nella stazione più alta della funivia. Lo scorso anno, con la vecchia funivia, la temperatura era di -22°, in cima, e probabilmente mantenere una temperatura accettabile nella cabina era più difficile.


Escursionisti scendono sulla neve dietro la stazione di Punta Helbronner


L'idea di far ruotare le cabine è ottima, e l'avere a disposizione una superficie trasparente quasi ininterrotta - e perfettamente trasparente, senza graffi (per ora) ne' condensa - è una delle cose migliori di questa gita in funivia, per chi ama la fotografia. Proviamo a fare la nostra parte, tutti: per favore, non toccate le pareti trasparenti delle cabine con oggetti appuntiti!


Il picco a sinistra è l'Aguille Noire de Peuterey. Poi, proseguendo verso destra, sono visibili Les Dames Anglaises: Punta Jolanda (3593m), Punta Castelnuovo (3601m), Punta Casati (3592m) e - nascosta - Punta Cretier (3574m). Poi, a destra, l'Isolée. (3577m).

E guardando verso l'alto, verso la fine della funivia, sembra di essere in un film di 007.



La stazione Helbronner è la stazione finale della funivia, e non è difficile immaginare James Bond (Daniel Craig, o Michael Fassbender, o altri) aggrappato ad un cavo, in bilico su un precipizio a strapiombo sulla neve, con una dozzina di cattivi che sparano.

Da Punta Helbronner è possibile - in estate - proseguire tramite cabinovia fino alla stazione francese dell'Aiguille du Midi (3777m), per poi raggiungere Chamonix.

Il Monte Bianco


Salendo, alla vostra sinistra troverete il Massiccio del Monte Bianco.



Qual'è il Monte Bianco? Quello a destra. Quello a sinistra è il Monte Bianco di Courmayeur, l'anticima del Bianco.

La terrazza panoramica di Punta Helbronner.



Qualche numero sulla nuova funivia (fonte):

Prima tratta

- cabine: 4;
- portata oraria: 800 persone;
- velocità delle cabine: 9m/s (32km/h);
- dislivello: 865,98m;
- capienza cabina: 80+1 persone.

Seconda tratta
- portata oraria: 600 persone;
- velocità delle cabine: 9m/s (32km/h);
- dislivello: 1275,84m;
- capienza cabina: 75+1 persone.



La nostra gita è durata circa sei ore. Abbiamo mangiato a Punta Helbronner, preso il sole, camminato sulla neve, guardato i filmati illustrativi, visitato la Sala Cristalli, parlato con amici che erano con noi. E' stata una bella giornata. E mi ha fatto venir voglia di parlare di qualche altra funivia.



Argomenti: Valle d'Aosta, foto Italia, montagna, destinazioni, ghiacciai


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Commenti


19/01/2016 19:03:23, Jonathan65
Solo 2 parole: Che Spettacolo!!!!
Già ne avevo voglia di salirci ora dopo questo post la voglia è diventata desiderio quasi lussurioso!!

Domanda di verifica

Rispondi alla domanda seguente usando una sola parola, nessun numero.
Se e' pugliese, viene dalla ...


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