Come prendere la patente negli Stati Uniti

Anzi: come presi la patente ad Atlanta
27/09/2021 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

Dopo il trasferimento ad Atlanta, nel 2006, mi ritrovai a vivere senza l'auto in una città fatta a misura degli automobilisti, dove persino banche e farmacie avevano l'area drive-in, in cui vieni servito senza dover neppure alzare il didietro dal sedile . Vivevo a Sandy Springs, zona residenziale a nord della capitale della Georgia, e li' se qualcuno era a piedi era perché era povero, o era messicano (quindi povero E straniero), o aveva l'auto guasta. Il primo weekend negli USA decidemmo di andare in uno sports bar lungo Roswell Road, a circa venti minuti di cammino dal residence in cui vivevamo. Eravamo in cinque, tutti appena arrivati dall'Inghilterra dopo l'azienda per cui lavoravamo decise di trasferire le nostre attività dal nostro ufficio vicino a Londra al nuovo quartier generale, ad Atlanta. Mentre camminavamo verso il bar lungo Roswell Road, una strada a quattro corsie, c'erano poche persone in giro: tutti messicani in attesa di "caporali" che li portassero a lavorare da qualche parte. Anche per andare a fare la spesa nel più vicino supermercato (Kroger) dovemmo prendere un taxi, visto che tornare al residence stracarichi di borse della spesa sarebbe stato improbo, a causa della lunga camminata necessaria.

Al secondo o terzo weekend oltreoceano noleggiammo un'auto (da Enterprise, che al tempo offriva le migliori condizioni) e iniziammo ad espandere i nostri orizzonti con gite domenicali. Ci rendemmo subito conto che, benché sia possibile noleggiare un'auto con una patente di guida straniera, il costo dell'assicurazione era più alto di quello che avremmo pagato se fossimo stati in possesso di una patente statunitense. Quando poi decidemmo di acquistare un'auto (*), intestarla ad un guidatore non dotato di patente statunitense sarebbe stato più costoso, per cui arrivammo alla decisione che mia moglie avrebbe preso la patente in Georgia. Acquistammo comunque l'auto (vista, scelta, provata, pagata e ritirata nel giro di mezza giornata) stipulando un'assicurazione valida per un mese.

Mia moglie acquisto' il libro ufficiale del Georgia Department of Driver Services (**) per conoscere le regole di guida locali e per fare esercizi per l'esame di teoria: pur essendo in possesso di una patente di guida internazionale, non guidava con continuità da molti anni. Iniziai anch'io a leggere quel librone, un po' per collaborare alla preparazione di mia moglie, un po' perché comunque guidavo negli USA, anche senza patente statunitense, e il vecchio adagio "paese che vai, strane leggi che trovi" è sempre valido: non volevo rischiare di violare accidentalmente una delle curiose leggi della Georgia.

Il giorno dell'esame accompagnai mia moglie alla sede del DDS della Georgia, che era a nord di Sandy Springs (forse nella città di Alpharetta), quindi a nord di Atlanta. Larga sala, un centinaio di persone sedute ad aspettare di essere chiamate, cinque o sei sportelli con impiegati, tabellone luminoso che mostra quale numero (biglietto) e' a ciascun sportello. Niente di strano.

Durante l'attesa decisi anch'io di provare a dare l'esame per la patente, dopotutto avevo aiutato mia moglie a prepararsi per il test di teoria, quindi qualcosa avevo involontariamente imparato (e comunque guidavo già da settimane, in Georgia, usando la mia patente italiana). Allo sportello mi chiesero se volevo la patente o l'Identification Card, la carta d’identità, rilasciata anch'essa dal DDS, per la quale ovviamente non e' necessario ne' il test di teoria ne' quello di guida. Segnalai un mio problema di vista all'occhio sinistro, mi dissero "ma usandoli tutti e due ci vedi bene?", dissi di si' e per loro andò bene. Mi chiesero quant'ero alto, dissi 1,84m, o "poco più' di sei piedi". Il sistema informatico del DDS accettava solo piedi e pollici, quindi mi chiesero se "potevano" mettere 6'1" (sei piedi e un pollice). Un mio collega inglese, alto 6'1" (1,85m) vide in seguito la mia patente e si irrito' molto, evidentemente aveva lavorato sodo per arrivare a quell'altezza... una soddisfazione in più per me.

Non mi diedero subito la patente, aspettate...

Diedi il test teorico, che consiste in 40 domande, di cui 20 sulla segnaletica e 20 sulla guida e le relative regole; niente domande sul funzionamento dell'auto, il che spiega come mai, se vi capitasse di parlare di "spark plug" (candela) o "four strokes" (quattro tempi) con un americano patentato ma non appassionato d'auto, vi trovereste davanti a un'espressione basita, neanche fosse fisica quantistica.

Per passare il test teorico sono necessarie almeno 30 risposte corrette (75%), ne azzeccai 35. Nel frattempo, mia moglie aveva superato il test di teoria e quello di guida, nonostante fosse nervosa durante la prova di parcheggio parallelo per via della manovrabilità della nostra Sebring da una tonnellata e seicento chili. Quando arrivo' il mio turno l'esaminatore mi chiese da quanto tempo guidavo, glielo dissi (dal 1987), e partimmo per una passeggiata sulla Sebring sulle strade di collina dei dintorni.

A un certo punto, dopo un quarto d'ora che guidavo, eravamo su un tratto di percorso con ottima visibilità, asfalto perfetto, corsie larghe, e l'esaminatore mi fece notare, con una notevole dose di tatto, che stavo guidando a 45 miglia all'ora in un tratto in cui il limite era 40. Non feci in tempo a preoccuparmi: aggiunse subito che "45mph era la velocità più adatta alle condizioni della strada".

Incredibile, mi stava dicendo che andava bene violare il limite di velocità! Forse era un fan di Sammy Hagar e della sua "I can't drive 55"... (***)

Ritornammo alla sede del DDS, l'esaminatore mi disse che era soddisfatto e mi auguro' buona giornata. Mi rimisi in coda, dentro, e attesi. Mi consegnarono la patente in giornata, tutto fu molto lineare e persino piacevole.

E pensare che i dipendenti del DDS e del DMV hanno la reputazione di essere facilmente irritabili e arroganti! Con me sono stati il ritratto del calore umano e della cortesia. Forse la Georgia e' semplicemente4 uno stato molto accogliente.

Nella foto: il sottoscritto alla guida della succitata Chrysler Sebring (V6, 2500cc) durante una gita a nord di Atlanta. La targa anteriore non e' prevista, in Georgia.
Un tizio qualunque sorride al volante della sua auto Made in Mexico dopo aver preso la patente



(*): una Chrysler Sebring con motore V6 da 2.500cc, praticamente un'utilitaria, per gli standard U.S.A.
(*): Negli USA molti Stati hanno il DMV (Department of Motor Vehicles). In Georgia c'è invece il DSS (Georgia Department of Driver Services).
(***): Fun fact: il "meccanico" che si vede all'inizio del video si chiama anche lui Claudio (Zampolli), fondatore della Cizeta. Sammy Hagar sostituì poi David Lee Roth come cantante nei Van Halen, un anno dopo aver girato questo video.



Argomenti: patente, vivere negli USA, vivere all'estero, guidare all'estero
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