Quartiere Montesanto- Napoli. [Forum]

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Quartiere Montesanto- Napoli.

Durante il mio primo ed emozionante viaggio a Napoli, mi sono ritrovata quasi per caso, in Quartiere Montesanto. Un'esperienza così bella che ve la voglio proprio raccontare.

Il Quartiere Montesanto si trova all’ inizio dei Quartieri Spagnoli ed è una sorta di antidepressivo naturale, dovete credermi.
Vi si accede da via Toledo ed è posto ai piedi della collina di San Martino. In meno di un chilometro quadrato trovate gallerie d’arte, un teatro con una bellissima programmazione, botteghe artigianali di ogni genere la Funicolore (“Jammo, jammo, 'ncoppa jammo ja',
Funiculí - funiculá, funiculí - funiculá,”) e la Ferrovia Cumana e arancini, pizza d’asporto e tutta la caotica esuberanza partenopea.
C’è un altro motivo per cui considero interessante Il Quartiere Montesanto: è sede del Q.i. (Quartiere Intelligente). Nel 2002 un privato acquistò un’ex fabbrica di guanti e il vuoto urbano adiacente di uno stabile la cui costruzione era iniziata e subito bloccata negli anni ’80, confinante con la scala di Montesanto. Nel 2012 quest’area fu considerata la più idonea alle finalità dell’associazione ambientalista Quartiere Intelligente.
Il Q.i è divenuto un polo culturale impegnato nell’attivazione di laboratori, progetti e iniziative artistiche, impiegando la creatività come veicolo di comunicazione ed integrazione sociale. L’effervescente genius loci coniugato con la creatività di artisti internazionali in un quartiere un tempo povero e disagiato. Dal 2016 moltissimi gli eventi organizzati.
Nel luglio 2017 ho partecipato a una serata organizzata in collaborazione con un’associazione culturale tedesca. Sedendo sui gradini della Scale Filangieri a Montesanto, sgranocchiando popcorn e bevendo birra offerta dagli organizzatori, ho potuto assistere alla proiezione di un film muto tedesco del 1929, proiettato direttamente sul muro di una casa in un’atmosfera molto bella che ha saputo intrecciare idealmente Napoli e Berlino, due città che affascinano molto gli artisti.
Ho trovato la serata incantevole e importante: una volta il gran tour era un privilegio per pochi, anzi per pochissimi, ora grazie ai voli low cost e i treni ad alta velocità tutti possiamo viaggiare e l’accesso alla cultura è possibile anche ai meno abbienti. E questo grazie a chi lavora per sviluppare il potenziale della propria città.

Giuly Durante il mio primo ed emozionante viaggio a Napoli, mi sono ritrovata quasi per caso, in Quartiere Montesanto. Un'esperienza così bella che ve la voglio proprio raccontare.

Il Quartiere Montesanto si trova all’ inizio dei Quartieri Spagnoli ed è una sorta di antidepressivo naturale, dovete credermi.
Vi si accede da via Toledo ed è posto ai piedi della collina di San Martino. In meno di un chilometro quadrato trovate gallerie d’arte, un teatro con una bellissima programmazione, botteghe artigianali di ogni genere la Funicolore (“Jammo, jammo, 'ncoppa jammo ja',
Funiculí - funiculá, funiculí - funiculá,”) e la Ferrovia Cumana e arancini, pizza d’asporto e tutta la caotica esuberanza partenopea.
C’è un altro motivo per cui considero interessante Il Quartiere Montesanto: è sede del Q.i. (Quartiere Intelligente). Nel 2002 un privato acquistò un’ex fabbrica di guanti e il vuoto urbano adiacente di uno stabile la cui costruzione era iniziata e subito bloccata negli anni ’80, confinante con la scala di Montesanto. Nel 2012 quest’area fu considerata la più idonea alle finalità dell’associazione ambientalista Quartiere Intelligente.
Il Q.i è divenuto un polo culturale impegnato nell’attivazione di laboratori, progetti e iniziative artistiche, impiegando la creatività come veicolo di comunicazione ed integrazione sociale. L’effervescente genius loci coniugato con la creatività di artisti internazionali in un quartiere un tempo povero e disagiato. Dal 2016 moltissimi gli eventi organizzati.
Nel luglio 2017 ho partecipato a una serata organizzata in collaborazione con un’associazione culturale tedesca. Sedendo sui gradini della Scale Filangieri a Montesanto, sgranocchiando popcorn e bevendo birra offerta dagli organizzatori, ho potuto assistere alla proiezione di un film muto tedesco del 1929, proiettato direttamente sul muro di una casa in un’atmosfera molto bella che ha saputo intrecciare idealmente Napoli e Berlino, due città che affascinano molto gli artisti.
Ho trovato la serata incantevole e importante: una volta il gran tour era un privilegio per pochi, anzi per pochissimi, ora grazie ai voli low cost e i treni ad alta velocità tutti possiamo viaggiare e l’accesso alla cultura è possibile anche ai meno abbienti. E questo grazie a chi lavora per sviluppare il potenziale della propria città.

Giuly Tripilare





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