In bici lungo il Grand Union Canal da Heathrow a Watford

Una pedalata in cerca di pub e caffè aperti lungo un bel canale inglese
09/05/2021 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

La primavera è arrivata, da settimana le misure contro il COVID-19 sono in fase di rilassamento. I pub inglesi stanno riaprendo, c’è il sole, la mia bici non è perfetta ma funziona. Tutto invita ad una pedalata lungo il Grand Union Canal, a nord dell'aeroporto di Heathrow, alla ricerca di pub aperti e pittoreschi da visitare nelle prossime settimane con la mia famiglia. E' un percorso che corre sui towpath, i sentieri che venivano utilizzati per trainare le barche con dei cavalli, e che ho già fatto - fino a Rickmansworth - varie volte (e dove ho scattato qualche bella foto), ideale per MTB e ritmi rilassati, visto che permette di pedalare evitando il traffico veicolare.



Si parte vicino all'aeroporto di Heathrow, nel mio caso dal villaggio di Stanwell Moor), si procede verso nord lungo il lato occidentale dell'aeroporto (e a pochi metri dal quartier generale di British Airways), si raggiunge il villaggio di Harmondsworth con il suo gigantesco e storico fienile, soprannominato "la cattedrale del Middlesex". Per raggiungere West Drayton, dove inizieremo a pedalare lungo il Grand Union Canal, si possono percorrere sentieri e strade secondarie oppure una strada asfaltata, molto più breve ma con intenso traffico (si pedala comunque su una pista ciclabile).

A West Drayton si attraversa il centro urbano, coi soliti supermercati, un fish & chips vicino ad un ristorante tandoori, gastronomie caraibiche e ristoranti italiani e cinesi. Si percorre High Street fino a raggiungere un ponte con archi metallici sul Grand Union Canal, sul quale le narrow boat venivano usate per trasportare carbone e altre merci da Birmingham a Londra, nel XIX secolo. Oggi andrò a sinistra (che per chi ha il senso dell'orientamento significa a nord, in questo caso; seguire il canale verso destra significherebbe andare verso Londra).

Superata West Drayton, il senso dell'orientamento diventa superfluo: sono presenti indicazioni, ed e' comunque sufficiente seguire il ramo principale del canale, evitando deviazioni.

Nella foto: una biforcazione dopo West Drayton; il canale principale e' a destra, il ramo di sinistra e' lo Slough Arm.

La rete dei canali britannici viene utilizzata per diporto, di questi tempi: le narrow boat sono state convertite in piccole, lente casette che procedono in acqua alla velocità massima di 4km/h, il che permette di godersi il panorama con calma (l'abbiamo fatto, e' un modo di viaggiare che richiede pazienza). Lungo i canali, soprattutto in corrispondenza con le chiuse, sono presenti pub, ristoranti e gelaterie, a volte minuscoli e a gestione familiare, a volte grandi e impersonali. Il primo locale non l'ho fotografato: e' un hotel chiamato The Watersedge Canal Cottages, quattro stelle (Google, non Michelin) appena fuori West Drayton, presso un bel ponte corto e ripido. Ci mangiai anni fa, ma credo fosse un pub. Ha riaperto il 12 aprile 2021 dopo la chiusura per la pandemia.

Per molti chilometri il percorso e' quasi urbano: si pedala a fianco dei numerosi battelli ormeggiati attraversando aree residenziali e sfiorando parchi cittadini. Prima di raggiungere il centro di Uxbridge si arriva ad una serie di chiuse a Cowley, dove c’è The Malt Shovel, un pub bello (da fuori) ma purtroppo chiuso. Parlo con una ragazza che e' seduta fuori, ad uno dei tavoli del pub: dice che dovrebbero riaprire il 17 maggio, quando ai clienti sarà consentito anche di sedersi all'interno del locale e non solamente fuori, come permesso dal 12 aprile.

Ronnie Wood, chitarrista dei Rolling Stones, viene da una famiglia di "bargees" o zingari d'acqua di Cowley. Gente che nasceva, viveva e moriva sulle narrow boat (che poi sono sottili chiatte, quindi barges) che operavano sulle vie d'acqua interne.



Alle soglie di Uxbridge trovo un altro pub, questo e' aperto: e' The General Eliott. Un pittoresco edificio in mattoni bruni, il dehor e' pieno di clienti (distanziati), ora di pranzo. E' un pub carino, la posizione e' comoda per chi ha il battello ormeggiato e per chi arriva in bici, ma per motivi inspiegabili non mi attira.



Ci sono anche piccole gelaterie, una di queste e' presso Denham Lock, ma purtroppo e' chiusa. Siamo ormai da un po' in aperta campagna, e se guardate la mappa in cima a questa pagina vedrete vari specchi d'acqua e due riserve naturali, Northmoor e Harefield. In questa zona il Grand Union Canal scorre di fianco al fiume Colne, e le deviazioni possibili sono tante, per chi viaggia in kayak anziché in bici o a piedi.



The Bear On The Barge, a Harefield, e' un pub con una vasta area all'aperto. Ha riaperto le porte dal 12 aprile.


Presso la chiusa n.85 ("Black Jack's Lock") c’è Black Jack's Mill, un ex mulino che ospita un caffè. E' aperto, e fino a questo punto e' il locale più pittoresco e tranquillo del mio itinerario, l'unico - a parte la gelateria chiusa - nel quale mi fermerei una mezz'ora a bere qualcosa, ma voglio andare oltre, più a nord, perciò non mi fermo.




Sulla riva opposta, dall'altro lato della chiusa, un gruppo di hippies suonano il bongo. Le vecchiette sulla panchina rendono ancora più quieto e soffuso il panorama, sembrano innocue, ma probabilmente erano scapestrate metallare al tempo dei Black Sabbath, o magari erano groupies di Cliff Richard. Come si dice da queste parti: to be old and wise, you must first be young and stupid.

Casetta con tetto di paglia, subito dopo il la chiusa n.85.


Tra la chiusa di Black Jack's Mill e la prossima città, Rickmansworth, il panorama lungo il canale cambia: a destra, in acqua, una fila quasi ininterrotta di narrow boats (narrow in quanto sono larghe solo 210cm, in modo da poter passare anche nei settori più stretti della rete canalifera britannica) ormeggiate in modo permanente; a sinistra del sentiero, sull'erba, tanti tavolini e sedie (spesso fatti a mano), piccoli giardini che si aggiungono a quelli spesso presenti sul tetto dei battelli, cumuli di legna appena tagliata (alcune barche hanno una stufa per il riscaldamento). E' come se i barcaioli avessero costruito un'estensione sulla terraferma alle loro case galleggianti. Non una cosa da puristi, da "ho scelto di vivere in barca e a terra non ci torno", ma immagino che i problemi di spazio che abbiamo tutti nelle nostre case siano ancora più acuti quando la "casa" e' una striscia di due metri per dieci o quindici metri, alta meno di due metri, senza garage o soffitta.


A Rickmansworth ricomincia il paesaggio urbano. Può piacere o meno, trovarsi a pedalare di fianco a supermercati e negozi, ma che perlomeno c’è la possibilità di acquistare ricambi (o di connettersi alla rete wifi di Tesco, se ne avete bisogno).


In passato ho raggiunto più volte Batchworth Lock, a Rickmansworth, e mi fa effetto vedere che e' solo l'una e venti: anziché tornare indietro col fiatone, oggi proverò a raggiungere Watford, cosa che non ho mai fatto.

Batchwoth Lock e' un bel posto: c’è un ponte ad angolo e ci sono due chiuse affiancate, e il canale sembra dividersi in quattro sotto-canali, ma in realtà e' la presenza del fiume Chess a dare quest'impressione. C’è il Batchworth Lock Canal Centre, che forse ospita anche un museo dedicato alla navigazione fluviale (o forse canalifera?), ma e' chiuso e non posso verificare. Non ci sono panchine, per cui chi vuole mangiare "al sacco" dovrà accontentarsi di un posto a sedere particolare: i gradini tra le due chiuse (a destra nella foto).


Presso Batchwoth Lock c'e' anche uno dei posti più carini visti durante questa pedalata: un caffè all'aperto che credo si chiami Cafe' at Lock 81. Si mangia e si beve circondati dall'acqua, visto che a destra, fuori dall'inquadratura, c’è un altro ramo del canale. Cosa inusuale, questo caffè accetta solo pagamenti con contanti, al contrario di quasi tutti gli esercizi commerciali britannici durante questa pandemia.


Tra le varie piste ciclabili / sentieri che portano fuori da Rickmansworth scelgo quello più a sinistra, che costeggia per poche centinaia di metri una zona residenziale e poi si addentra nei boschi, a volte allontanandosi dal canale.
Il Grand Union Canal a Rickmansworth

L’ora di pranzo non hai l’ora più adatta per pedalare lungo il canale: dalle ditte situate lungo il percorso, magari dietro una siepe che le nasconde completamente, escono i dipendenti che vanno a fare una passeggiata lungo il canale. Chi vive sulle barche, invece, esce per farsi un barbecue o fare qualche lavoretto all’aperto (se non ti piace il bricolage e' meglio non abitare in una barca...). Pedalare lungo il canale a quest'ora significa procedere a colpi di campanello, sorriso e thank you. A volte, stufo di usare il campanello, segnalo la mia presenza ai pedoni con un rumoroso cambio di marcia (cosa non difficile con questa bici). Proseguo verso nord.

Ora il sentiero si allontana dal canale, il panorama peggiora ma la velocità migliora, il che e' utile visto che mi avvicino alla fine dell'andata di questo itinerario. Sono su un sentiero chiamato Ebury Way, lungo meno di sei chilometri, che incrocia i fiumi Colne, Chesss e Gade. In origine era una brevissima linea ferroviaria, ora fa parte del National Cycle Network 61, che inizia piu' a sud, a Windsor. e porta fino a Ware, in Hertfordshire.


Arrivo a Watford, sono le due meno un quarto di un pomeriggio miracolosamente privo di pioggia. Nell'ultimo chilometro il sentiero attraversa parchi giochi pieni di famiglie, l'ultimo caffè che vedo durante il percorso d'andata e' questo, moderno e luminoso... oppure asettico e privo di personalità, se preferite i posti più piccoli e accoglienti. Fate voi.


Giro la bici e inizio il percorso del ritorno, stesso sentiero dell'andata. Stavolta fotografo questa scialuppa di salvataggio convertita in barca da canale / casa galleggiante. Credo garantisca l’impermeabilità e l’inaffondabile anche più delle tradizionali narrow boats, se possibile (mi e' stato garantito che anche quelle sono inaffondabili, comunque).


Nella zona in cui prima ho notato i battelli con le dépendance a terra, noto un grande orso in peluche vestito da Superman in un kayak appeso alla struttura metallica di una fabbrica in rovina. Chiedo alla famiglia del battello piu' vicino, dicono che e' stato aggiunto da poche settimane, quel pupazzo, a poche decine di metri dal gorilla che avevo fotografato in precedenza. Sono saliti con caschi e imbragatura, i ragazzi che l'hanno sistemato. Una cosa da eccentrici inglesi? Non sapremo mai se c'era anche qualche italiano tra loro...



Arrivo a casa senza problemi e senza forzare l'andatura. con la batteria dello smartphone scarica (e' un iPhone di un anno, lo dico per i fanatici dei prodotti Apple) e con la borraccia vuota (inutile usare una borraccia termica, come ho fatto io, in una giornata ne' fredda ne' troppo calda come questa).

In conclusione, per raggiungere questi pub ci sono perlomeno tre modalità di trasporto disponibili:
1) in bici. La soluzione più economica e non la più lenta, che permette di fermarsi quando e dove si vuole;
2) l’auto o la moto: il modo più rapido per visitare questi pub, ma senza il fascino del percorso fluvial-canalifero. La soluzione più adatta per chi ha poco tempo;
3) con un battello (narrow boat, kayak o altro). E' il modo migliore, probabilmente, visto che offre la possibilità di vedersi comparire davanti agli occhi questi locali quasi all’improvviso, arrivando loro "sotto", visto che il canale e' spesso più in basso rispetto agli edifici circostanti. E' il metodo più lento, visto che le narrow boat procedono a non più di 4 km all’ora lungo il fiume. Può anche creare qualche problemino di parcheggio, casomai non fosse a disponibile lo spazio per l'ancoraggio (e comunque parcheggiare una narrow boat non sempre e' una cosa facile).

Nota: questo giro in bici si e' svolto il 23/04/2021



Argomenti: bici, cicloturismo, narrow boat e canali britannici, Inghilterra


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