Incontri nella brughiera: l’uomo dei gufi

I passi degli sconosciuti alle nostre spalle generano inquietudine.
14/03/2021 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

Ci sono vari percorsi per andare dal villaggio di Stanwell Moor alla più vicina città, Staines-upon-Thames, e il più interessante e' probabilmente quello che, dopo aver costeggiato per poche centinaia di metri la King George VI Reservoir (un bacino idrico), attraversa la brughiera di Staines ufficialmente nota come Colne Valley Park, dal nome del fiume che la attraversa. In una rara giornata di sole di fine inverno, la settimana scorsa, sono uscito di casa con macchina fotografica e teleobiettivo, sperando di vedere qualche rapace in volo, e ho attraversato la brughiera per raggiungere la città e fare della spesa.

Superato un cancello - indispensabile per tenere fuori ragazzini ubriachi in auto, corridori in moto da cross e Irish Travellers col quad - il sentiero segue il fiume Colne, che e' l'attrazione principale per la fauna locale, come illustrato in questo post, praticamente una Las Vegas per cigni e germani reali. Ad un centinaio di metri da me vedo un rapace in volo, non e' un comune nibbio reale, di quelli che girano intorno a casa mia. Sara' un buzzard (poiana)? I nibbi planano quasi senza sforzo, quest'uccello invece sbatte freneticamente le ali per restare immobile in volo, probabilmente ha addocchiato uno spuntino a terra...

Tra me e l'ignoto rapace c’è una matura coppia con binocolo, macchina fotografica e teleobiettivo. Sembrano bird-spotters / birders / birdwatcherws, visto che hanno l'attrezzatura adatta per osservare gli uccelli, e sono anche nel posto giusto. Potrei dirigermi verso il rapace per scattare qualche foto ad una distanza decente, ma rischierei di farlo allontanare, il che irriterebbe sicuramente la coppia che lo sta osservando. Continuo la passeggiata verso Staines-upon-Thames, il sentiero porta al Two Rivers Shopping Centre, che poi e' un parcheggio tagliato in due da una strada e circondato da grandi negozi (PC World, TK Maxx, eccetera), e da poco tempo c’è anche un Marks & Spencer, che sta in cima alla gerarchia dei supermercati, qui.

Compro una bottiglia di Chianti - che si accomoda alla perfezione nello spazio per il teleobiettivo nel mio zaino - e del formaggio francese (ahimè, quello italiano ha prezzi da oreficeria).

Ripercorro i miei passi sul sentiero, il rapace in volo non c’è più, ma la coppia di birdwatchers e' ancora in giro nella brughiera. Io vedo loro, loro vedono me. Vedo che l'uomo si separa dalla donna. Pare andare nella mia stessa direzione. Siamo talmente distanti che non ne distinguo i lineamenti, vedo solo che e' bianco e mi pare anziano. Seguo di nuovo il fiume Colne, e sento i passi avvicinarsi alle mie spalle, lo sconosciuto non e' più a centinaia di metri, ma solo qualche decina di metri dietro di me. Ho un passo spedito, lui non dovrebbe riuscire a guadagnare terreno, eppure sento i passi più vicini.

Un chiarimento: sentire i passi di uno sconosciuto che ti si avvicina da dietro può causare preoccupazione, ma c’è anche il fatto che io sono anche piuttosto competitivo in queste situazioni, e sapere che qualcuno guadagna terreno su di me mi... ripugna. Ancora ricordo con piacere che in due anni a Singapore - che e' PIENA di gente alta e atletica - non venni mai superato durante le mie tante camminate. E ricordo con molto meno piacere una passeggiata tra colleghi quando lavoravo in una start-up finanziaria a Sunningdale, in cui due colleghi nati vent'anni dopo di me mi dimostrarono che l’età non si combatte (a meno che il tuo nome sia Tom Brady).


Raddrizzo la schiena, allungo la falcata, prendo velocità. Riprendo un ritmo decente. Non ci sono più cigni ne' rapaci in giro, il sole sta calando e inizia a fare fresco. Sono a cento metri dal cancello d'uscita - che in realtà porta ad un sentierino fangoso dove t'aspetti un agguato dei cajun come in I guerrieri della palude silenziosa. Mi sento chiamare:

"Sai dove si possono vedere i gufi?"

Mi volto. Il tizio, che osservava quel rapace con sua moglie/compagna un'ora fa, e' ora a dieci metri da me. Si avvicina a qualche metro, e iniziamo a conversare cordialmente. No, non ho mai visto gufi qui, on the moor, ma ipotizzo che possano essercene lungo un ruscello secondario affiancato da alberi, visibile a sinistra del cancello. Il tizio dice che viene da fuori, sua moglie e' la vera fotografa. Gli dico che si possono vedere dei martin pescatori in questo parco, almeno secondo il gruppo ufficiale su Facebook, e sono visibili lungo il Colne in un punto in cui ci sono degli enormi cespugli in mezzo alla brughiera. Mai visti personalmente, ammetto.

Il mio interlocutore somiglia un po' a Jeremy Corbyn, il leader precedente del partito laburista: barba, sguardo intenso, capelli bianchi. Accento da public school, non posh quanto Joanna Lumley ma quasi. Mi spiega che il rapace che lui e sua moglie stavano osservando e fotografando era un kestrel (gheppio) e non un buzzard (poiana), e che e' la moglie, non lui, l'esperta, sia in fatto di ornitologia che di fotografia.

Mi chiede se sono olandese, cosa che non mi capita spesso da quando i miei capelli chiari si sono diradati. Gli mostro la maglietta che indosso: e' di una radio italiana e c’è la bandiera tricolore. Dice che le nostre nazioni hanno sofferto per il COVID, e che "Boris is an idiot", e che la sua stupidita' non e' stata curata dagli anni passati a studiare a Eton, la fucina della classe dirigente inglese. Gli rispondo che sicuramente Johnson ha l'arroganza di quelli che hanno studiato nelle scuole migliori...

La conversazione si affievolisce come la luce intorno a noi, siamo quasi al tramonto. E all'improvviso appare un gufo, sarà a quasi centocinquanta metri, vola cambiando repentinamente direzione vicino al Colne River. Scatto una decina di foto, poi il gufo scompare. Io e il tizio ci guardiamo stupiti, per me e' una piccola magia, trovarmi a parlare di gufi mai visti con qualcuno che li cerca e... vederne uno, inaspettatamente.

Un gufo sulla brughiera. QUEL gufo.



Argomenti: birdwatching, Heathrow e dintorni, foto, vivere in Inghilterra
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